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le attività didattiche si effettuano in modalità a distanza;

il ricevimento del pubblico è limitato ai soli casi di stretta necessità e secondo le modalità sotto riportate;

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Si avvicina la conclusione (?) di questo strano anno scolastico, è tempo di primi bilanci.. Saranno faticosi e dolorosi, forse sospesi; daranno il senso dell’incompiutezza, dell’insoddisfazione, del NON HO piuttosto che del HO. Ma è innegabile che qualcosa è cambiato e ci ha cambiato, e di conseguenza ci ha fatto apprendere (apprendere è modificare il proprio pensiero). Sta a ciascuno di noi, adesso, riflettere su quanto abbiamo imparato e “cavarne fuori” tutto ciò che di positivo è possibile. Qualche alunno lo sta già facendo: condivido con tutti voi i pensieri di Roberto, che la sua maestra ha voluto (e potuto) inviarmi. Per tutti i Roberti che sono adesso con noi, come noi, come lui, con questi pensieri….

(Silvia Brunini)

DOPO CINQUE ANNI SALUTO LA MIA SCUOLA: I MIEI PENSIERI E LE MIE RIFLESSIONI.

In questi giorni, ogni tanto, mi capita di pensare ai cinque anni di scuola che ormai stanno finendo ma non nel modo in cui ho sempre pensato; provo tanta rabbia perché un virus mi ha portato via dei momenti che di sicuro sarebbero stati di felicità. In questi cinque anni, in particolare in questo ultimo, sono cresciuto ed ho imparato a vedere le cose in modo diverso da prima: ad esempio, che nella vita bisogna godersi ogni momento anche quelli un po’ più noiosi perché se te li portano via ci si rimane male e ci si accorge che erano importanti anche quelli (penso anche alle lezioni più noiose); bisogna poi essere sempre pronti ad abbandonare le cose che si amano e fare ogni cosa con piacere, come se fosse l’ultima, per non lasciare niente in sospeso. Inoltre, questi anni mi hanno aiutato a migliorare me stesso in alcune cose come la conoscenza delle materie scolastiche e non solo. Purtroppo, non penso di essere migliorato nella velocità dei compiti e neppure nel diminuire la chiacchiera. Mi reputo molto fortunato per le maestre, per i compagni che mi sono capitati e per le tante belle esperienze fra le quali forse le mie preferite sono state i diversi spettacoli messi in scena ma anche quelli che abbiamo visto a teatro. A scuola ho imparato che i miei compagni si fidano di me e che nei momenti difficili mi stanno vicino. Ho imparato che la paura della primaria, che avevo cinque anni fa, non era giustificata. Ora ho però paura di andare alle medie e spero che anche questa mio timore sia eccessivo. Se potessi tornare indietro rivivrei i momenti più belli (anche solo una lezione normale di storia o una ricreazione con gli amici) e correggerei gli inutili litigi che adesso mi pesano tanto perché mi hanno rovinato le belle giornate di scuola che ora non avrò più. Alla scuola secondaria porterò di me tutto: il carattere e l’esperienza. Tutto quello che ho imparato in questi anni. Per il mio futuro scolastico spero di essere bravo ma, soprattutto, di trascorrere degli anni belli e felici come gli ultimi cinque trascorsi. Consiglio agli alunni che il prossimo anno scolastico inizieranno la prima di godersi ogni momento; magari all’inizio saranno momenti spaventosi ma poi, quando li conosci, già il quarto o quinto giorno (i giorni a scuola passano in fretta) ti sembreranno normali e tuoi. Roberto 5A